Guida nei luoghi comuni: le parole per [non] dirlo

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Hai mai pensato che le parole che usi per descrivere i tuoi servizi possono determinare le scelte del turista? Il suo viaggio inizia sul tuo sito: ecco perché è importante curare i contenuti. Pensa alla tua esperienza di acquisti online: quante volte è stata la descrizione di un prodotto a convincerti? quando invece ti ha lasciato interrogativi e ti ha fatto desistere dal cliccare “compra”?

Mi è capitato più volte di dover cambiar casa e di annunci immobiliari ne ho letti parecchi. Dopo un po’ mi sembravano tutti uguali, non ero più in grado di ricordare l’annuncio che forse nascondeva l’appartamento che poteva fare al caso mio. Non riuscivo nemmeno a ricordare le agenzie, erano indistinguibili le une dalle altre: mancava una voce “umana”. Com’era la persona con cui avrei dovuto trattare? E come sarebbe stato veramente l’appartamento presentato con i soliti termini standardizzati?

Non va meglio sui quotidiani, di carta o sulle pagine web: Il Post lo sa, e ha raccolto una lista delle espressioni prevedibili da cui stare alla larga; il redattore che si distrae e le usa… paga la pizza!

Le parole del turismo: come descrivere le offerte

E le parole del turismo? Cataloghi, brochure, presentazioni di pacchetti e guide di viaggio non sono immuni dal linguaggio standardizzato. Non ci credi? Per aiutarti a stare lontana dalle frasi fatte ed evitare che colpiscano anche te mi sono divertita a raccogliere in un elenco i sintomi del contagio:

  • atmosfera magica
  • da non perdere
  • esperienza autentica
  • il paradiso per… (amanti del buon cibo, amanti della natura, appassionati d’arte, birdwatchers…)
  • imperdibile, indimenticabile, incredibile…
  • luogo da sogno
  • magnifico, suggestivo, meraviglioso, maestoso…
  • nella splendida cornice
  • paesaggio mozzafiato
  • per grandi e piccini / per tutta la famiglia
  • culla del…
  • pittoresco
  • perla / tesoro nascosto
  • tutto da… (scoprire, esplorare, gustare, vivere…)
  • unico

Perché evitarle? i testi finiscono per somigliarsi tutti e le parole si svuotano di significato: se il turista legge tre proposte di visite guidate che offrono “esperienze autentiche nella splendida cornice del borgo pittoresco con paesaggio mozzafiato” (!), come può capire il valore della proposta e scegliere quella che fa al caso suo?

Le parole chiave per uscirne: quelle che hanno la tua voce

Se nel tuo sito compaiono alcune di queste espressioni… no panic, sei in buona compagnia! Ti confesso che anch’io ne ho usate qualche anno fa, nei testi per un portale di viaggi. Quindi concediti una pizza come i giornalisti de Il Post – o una fetta di torta, se preferisci! – e chiediti come uscire dalla trappola delle espressioni stereotipate.

Come descrivere i luoghi e l’offerta dei tuoi servizi?

Non aver paura di distinguerti e di usare la tua voce, trova alternative e parole che senti “tue”. Ti faranno uscire dai luoghi comuni e ti permetteranno di esprimere la tua personalità.  Ma soprattutto, potrai comunicare meglio il valore aggiunto del tuo servizio. Per esempio, potresti descrivere i luoghi dove porti i turisti dal tuo punto di vista, dire cosa ti piace e quali emozioni ti suscita. Oppure potresti raccontare qual è il legame con quel posto, cos’hai pensato la prima volta che lo hai visitato.

Trovi difficile parlare in prima persona? D’accordo, allora prova a far parlare i turisti che hai già accompagnato, cerca indizi tra le recensioni, i libri degli ospiti, i commenti sui social… o meglio ancora, chiedi direttamente! Scommettiamo che saranno felici di condividere la loro esperienza?

 

Quali altre frasi fatte ricorrenti hai in mente? Scrivile nei commenti o condividile sulla pagina Facebook: le inserirò nell’elenco perché sia utile a tutte le Guide!

Vuoi raccontarmi o chiedermi qualcosa? Scrivimi!

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