Chi è il tuo turista ideale?

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Se davvero potessi scegliere, che caratteristiche avrebbe il turista con cui ti piacerebbe lavorare? Hai mai pensato che puoi fare in modo di “selezionare” i tuoi clienti?

Nel post della scorsa settimana ti ho parlato di quanto è importante riconoscere i tuoi punti di forza e valorizzare ciò che ti rende unica e diversa da tutte le altre Guide, soprattutto se sei una Guida freelance e intendi proporti in modo indipendente.
Se lavorare su di te e il tuo personal branding è il primo passo, il secondo va fatto nella direzione dei tuoi clienti. Per poter comunicare con loro in modo efficace li devi conoscere; e questo vale sia per la promozione dei tuoi servizi che per il momento in cui li accompagni durante l’escursione o la visita guidata.

Come si può instaurare una buona relazione se non si conosce il proprio interlocutore?

I gruppi sono fatti di persone

Spesso si tende a considerare “i turisti” come un gruppo indistinto di indivisui “anonimi”; allo stesso modo anche i gruppi vengono percepiti come entità molto simili le une alle altre, prive di “personalità”.

La conseguenza? offerte di visite ed escursioni standard, con contenuti generalisti e poco caratterizzati.
Il risultato? si attrae un pubblico indifferenziato. In pratica, con l’intenzione di attrarre più persone possibili con proposte che vanno bene un po’ per tutti si rischia di non accontentare nessuno fino in fondo. E probabilmente non gratifica nemmeno te, perché ti sembra che potresti (e vorresti) sentirti più soddisfatta, dare di più e meglio.

Perché allora non sforzarsi di capire di più chi sono i turisti, cosa vogliono, cosa vorrebbero ma non ne sono del tutto consapevoli, e costruire delle proposte su misura per loro? perché non provare a indirizzarsi su una parte del pubblico e “colonizzare” una nicchia di mercato ben precisa?

L’obiezione

Già le sento in sottofondo… “ma se faccio diversamente non rischio di limitarmi le possibilità? di ridurre le prenotazioni?” sono le domande che si sollevano quasi sempre. La risposta è no: il “rischio” è di piacere di più a chi si riconosce come destinatario di un’offerta che soddisfa davvero interessi specifici.
Come nella vita, non si può piacere sempre a tutti, non trovi?

Puoi decidere razionalmente a chi indirizzarti. Come? immaginando e definendo personalità e caratteristiche della persona che vorresti ti scegliesse come Guida.

Le domande da farti per conoscere il tuo turista ideale

1. Con chi non vorresti lavorare?
Il passo più semplice per iniziare è per esclusione: scommetto che ci sono alcune tipologie che preferiresti evitare, se potessi. Per esempio c’è chi non si sente portata per i gruppi scolastici; chi ama lavorare con le famiglie e chi solo con adulti, magari di una certa età. Chi si sente più sicuro in una lingua piuttosto che un’altra, oppure ancora c’è chi predilige piccoli gruppi, e chi invece è a proprio agio anche con i gruppi più numerosi.

2. Chi è? La sua “carta d’identità”
Del tuo turista ideale dovresti conoscere tutto: dai più elementari dati anagrafici come età, luogo di provenienza, professione svolta e background culturale e di studi, a quelli relativi alla vita privata: se è sposato o ha un compagno/a, figli, dove vive e con chi, quali sono gli interessi personali e gli hobbies. Come passa il tempo? cosa gli piace fare? quali sono i suoi valori?
Sono tutte informazioni preziose che ti aiutano a restringere il campo per arrivare a costruire la tua proposta per lui o lei.

3. Che tipo di viaggiatore è?
Non puoi certo evitare di soffermarti sulle sue abitudini di viaggio: indispensabile per trarre indizi sul suo modo di vivere la vacanza. Soggiorna in hotel 4 stelle o in B&B? dorme in camper o affitta un appartamento? quanti giorni si ferma? e prenota e organizza tutto prima o una volta sul posto? Che tipo di attività sceglie? Cosa lo interessa? Viaggia da solo? con il partner, gli amici? Per lavoro?
Le risposte ti possono dare indizi utili anche per capire con chi puoi stringere relazioni per aiutarti a farti conoscere.

4. Cosa desidera? cosa sogna e cosa lo preoccupa?
Ti sei mai chiesta quali sono le motivazioni profonde di chi viaggia nel tuo territorio? Quali aspettative ha? E quali desideri e bisogni porta con sé nel proprio trolley o nello zaino?

Spesso, soprattutto dei turisti dei grandi gruppi organizzati, si ha l’impressione che non siano interessati a nulla e poco motivati. Ma è davvero così? Io credo che non aspettino altro che di essere sorpresi, meravigliati, coinvolti, e che c’è di sicuro la chiave per entrare in connessione con loro. E per fare questo è necessario chiedersi chi sono, cosa pensano.
Come puoi far brillare i loro occhi e catturare la loro attenzione?

Allo stesso modo, come puoi costruire un’offerta irresistibile per il viaggiatorie indipendente che cerca di stare lontano da ciò che ai suoi occhi è “troppo turistico”? Come puoi contribuire a realizzare i suoi desideri e aiutarlo a vivere momenti indimenticabili?

5. Attraverso quali canali lo puoi raggiungere?
Se vuoi proporre i tuoi servizi e lavori in modo indipendente, riflettere sul tuo “turista ideale” è fondamentale anche per scegliere il modo migliore per comunicare con lui. In base alla sua età e al profilo che hai delineato è più facile immaginare dove lo/la trovi online e quali contenuti saranno più efficaci.
Su quali social è presente e in quale è più attivo? Che tipo di informazioni cerca quando organizza un viaggio? Da dove gli arrivano le ispirazioni per decidere la meta delle sue prossime vacanze? Cosa può colpire la sua immaginazione e attivare il desiderio di luoghi da visitare, tappe da non perdere, esperienze da provare? E una volta rientrato a casa, cosa e dove condivide foto, ricordi, recensioni?

Nei suoi panni
Ogni volta che devi scegliere cosa scrivere sul tuo blog, cosa postare sui tuoi social o come descrivere il tuo nuovo servizio sul sito, o quando programmi la newsletter, immagina di avere davanti a te il tuo turista ideale come se fosse una persona in carne e ossa e chiediti “lui/lei che ne pensa?” “gli piacerebbe?” “ne sarebbe interessata?”.

Mettiti sempre nei suoi panni: sono certa che adottare il suo punto di vista ti aiuterà moltissimo a evitare la mancanza di ispirazione (“e adesso cosa pubblico?”) e migliorerà i risultati della promozione del tuo lavoro.

Allora, chi è il tuo turista ideale? vieni a presentarmelo nel Gruppo di Vitamina G su Facebook, dove puoi trovare confronto su questo e altri temi utili per la tua attività.

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