SEO: mini kit di sopravvivenza

TAG SEO parole chiave google

Come faccio a raggiungere i primi posti nei motori di ricerca con il mio sito?» e «quali parole chiave devo usare per farmi trovare su Google?» Te lo chiedi anche tu? Se non sai da che parte iniziare, provo a darti a qualche risposta e ti svelo le fonti che mi sono state di grande aiuto quando ho dovuto affrontare la questione in prima persona.

Una premessa

Non ho competenze professionali in fatto di SEO, la tecnica – e un po’ anche arte – dell’ottimizzazione per i motori di ricerca. Quello che conosco l’ho imparato studiando e sporcandomi le mani direttamente qui, sul mio sito. Penso però di poterti dare comunque alcuni consigli: ti racconto quello che ho imparato e soprattutto dove trovare informazioni senza spiegazioni difficili per i non addetti ai lavori come noi.

Non c’è più la SEO di una volta

…e meno male! Se la tua idea di SEO, Search Engine Optimisation, è “trovare le parole giuste” da inserire in quantità nel tuo sito, forse sei rimasta a una concezione ormai sorpassata. Le modalità con cui i motori di ricerca – Google per primo! – lavorano sono cambiate. Ripetere tante volte la stessa parola chiave oggi viene penalizzato, ha più valore la qualità del testo. E sono cambiate anche le abitudini degli utenti che cercano informazioni online. Oggi interroghiamo Google in modo sempre più simile al modo in cui parliamo, con espressioni complesse, di tre o più parole.

Un esempio? non più “ristorante”+“Bologna” ma “dove mangiare a Bologna”.

Un errore frequente è quello di pensare alle parole chiave dal nostro punto di vista, quello di esperti e profondi conoscitori del luogo in cui lavoriamo. Diamo per scontate troppe informazioni che invece il turista non conosce affatto, soprattutto se non ci è mai stato.

Hai mai provato a metterti veramente nei suoi panni? Sai cosa un tuo potenziale cliente cerca per organizzare il suo viaggio? Cosa chiede a Google per raccogliere notizie? Per fortuna anche la sfera di cristallo o la lettura nel pensiero sono metodi superati: ci sono diversi strumenti gratuiti a nostra disposizione!

Strumenti che ti aiutano

Uno strumento che ti consiglio è Answer the public che restituisce tutte le domande che ruotano attorno a un argomento, mostrando una sorta di mappa mentale.

Prova a inserire il nome della tua città, sottoponi le parole chiave che fino adesso hai considerato fondamentali per promuovere i tuoi itinerari e vedi quali sono i risultati. Quanti ne hai ottenuto? Potresti scoprire che le ricerche reali degli utenti sono molto diverse, e probabilmente molto più generiche (o banali?) di quelle che hai sempre avuto in mente tu.

Quello che ho scoperto io, per esempio, è che sono molto comuni domande relative ai mezzi di trasporto e ai servizi: “come arrivare a Roma”, “come spostarsi a Firenze”, “distanza aeroporto dal centro”, interrogazioni sul meteo che rispondano a “cosa vedere a Torino quando piove” o ad altri aspetti pratici come “dove mangiare a Napoli in centro” o “ristoranti economici a Milano”.

E per quanto riguarda la visita a un luogo? Le informazioni sono cercate chiedendo a Google, per esempio, “cosa vedere a Bologna in due giorni” o “cosa non perdere a Perugia”.

Answer the public ti può dare ottime ispirazioni per i tuoi post: se queste sono le informazioni che i turisti cercano, perché non dare loro le risposte nel blog? Pensa a contenuti che siano in linea con il tipo di servizi che proponi e utili ai tuoi turisti. È ok scrivere un post in cui parli degli itinerari a misura di bambino se tu ti rivolgi a famiglie, ma non sarà certo coerente un articolo sui migliori ristoranti di carne se ti sei specializzata in tour enogastronomici per vegani!

Come sempre… è fondamentale mettersi nei panni del turista cui ti rivolgi e pensare a contenuti utili per lui.

Contenuti

Già… i contenuti… devono essere buoni e di valore, utili e interessanti al punto da trattenere il lettore sul tuo blog. Non basta quindi scrivere degli argomenti che rispondono alle necessità informative: se un contenuto è scadente verrà abbandonato in brevissimo tempo. La permanenza su una pagina è mediamente molto breve (pochi secondi!); un testo che fin dalle primissime battute non cattura l’attenzione sarà ignorato e lascerà il posto a un altro sito. Per questo, la cura dei testi e delle immagini è fondamentale. Più saranno originali, trasmetteranno la tua voce e daranno un punto di vista insolito, maggiori saranno le probabilità di suscitare interesse. Quando scrivi di un luogo, prova a raccontarlo attraverso i tuoi occhi, cerca di metterci il tuo tocco personale e fai sentire la tua voce. Per le descrizioni puntuali delle cose da vedere ci sono già le guide di viaggio in carta e inchiostro… o numerosi siti di promozione turistica molto simili gli uni agli altri. Cosa c’entra tutto questo con la posizione nei motori di ricerca?

Questione di tempo

Più un lettore rimane all’interno del tuo sito, più Google ritiene che i tuoi contenuti siano rilevanti e di qualità. L’algoritmo lo apprezza e per questo valorizzerà i tuoi post posizionandoli più in alto nei risultati della ricerca. Oltre ai contenuti, quindi, è importante anche curare un altro aspetto: l’esperienza che il visitatore compie navigando nel tuo sito. Per renderla efficace collega gli articoli con appositi link che portano ad altre pagine, fai attenzione a link che non funzionano, aiuta l’utente a muoversi tra le sezioni e facilitagli il percorso.

Come migliorare le prenotazioni online: il viaggio del turista

C’è poi un altro fattore tempo da ricordare: i risultati non sono immediati, non ti scoraggiare! Se sei certa di aver lavorato molto bene ai contenuti e alla loro indicizzazione e hai pubblicato il post da poco è normale che non sia visibile. Ci vuole tempo perché possa essere letto, linkato, condiviso, citato; e perché sia notato devi far conoscere i tuoi articoli portandoli fuori dal tuo blog, diffondendoli tramite i social: sono i tuoi migliori portavoce!

E gli aspetti più tecnici?

Certo, ci sono anche quelli. Una volta che hai scritto il post “perfetto” pensando ai bisogni del tuo turista, è necessario compiere alcune operazioni per indicizzare il tuo articolo e le immagini che pubblichi (sì! anche le immagini!). Se usi WordPress, ti consiglio Yoast, il plugin che uso e che mi aiuta a capire se il post ha bisogno di essere migliorato per leggibilità o SEO: mostra un semaforo verde, giallo o rosso per segnalare se è tutto a posto oppure no. Indica anche quali sono i campi da compilare e con quali accorgimenti, consente di impostare il titolo e le descrizioni dell’articolo che piacciono ai motori di ricerca.

Le mie fonti preziose

Tutto qui? eh, magari! SEO è anche tag, categorie e meta dati… Se vuoi approfondire e saperne di più da parte di chi ne sa davvero, ti consiglio quelle che per me sono state fonti preziose per lavorare al dietro le quinte del mio sito.

Il blog di Maddalena Pisani è davvero ricco di consigli su SEO, tag e parole chiave; davvero utili i post sugli errori più comuni e come evitarli. Scritti in modo semplice, i suoi articoli sapranno renderti meno indigesti anche gli aspetti più tecnici.

Esperta di SEO con un’attenzione particolare per il turismo, Tatiana Schirinzi alias La Scribacchina, nel suo sito ha messo a disposizione una mini guida per farsi trovare online che ti aiuta a capire quali aspetti considerare.

E se vuoi saperne ancora di più e non ti spaventa nulla, c’è poi la Guida introduttiva all’ottimizzazione per i motori di ricerca di Google “in persona”.


Buona lettura e buon lavoro!

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