Istruzioni per Guide 2.0

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Quali sono gli strumenti a disposizione per le Guide turistiche del XXI secolo? come usarli per essere una Guida competitiva? Guida Turistica 2.0: istruzioni per l’uso è stata la [bellissima!] giornata dedicata a rispondere a queste domande. Lunedì 4 dicembre, a Roma, sono salita sul palco assieme a Michel Selim, commercialista, e Rachele Lo Piano, esperta di web design, per dare un po’ di spunti su cui ragionare ora che siamo nella bassa stagione, utili per poi ripartire con più slancio. Per chi c’era e per chi non c’era, per chi avrebbe voluto esserci… ecco di cosa ho parlato.

Personal branding: che cos’è?

Prima di iniziare a promuovere i propri servizi è indispensabile sapere cosa comunicare e, prima ancora, definire la propria immagine professionale.

Che Guida sei? Cosa ti caratterizza e ti differenzia da tutte le altre Guide? Quali delle tue passioni e competenze puoi mettere a disposizione dei turisti? E poi, a quale tipo di turista vorresti rivolgerti?
Il personal branding è il processo per identificare i tuoi punti di forza e valorizzarli. Ti aiuta ad avere ben chiaro ciò che ti caratterizza e ti fornisce gli elementi per la tua strategia di comunicazione. Con il personal branding scendi a fondo anche nelle tue motivazioni professionali: essere consapevole di quali sono ti aiuta a esplicitare i tuoi valori e ciò in cui credi; in questo modo riuscirai ad attrarre visitatori più in sintonia con te. Vale anche per le associazioni, cooperative e attività d’impresa in cui lavorano più Guide: in questo caso il processo di branding serve a definire l’identità dell’”azienda” esattamente come se fosse una persona: il percorso è lo stesso.

Parlando di personal branding non ho dato risposte: non ce ne sono di valide per tutti! Ho però suggerito le molte domande da farsi per definire il proprio brand e chiedersi “come sono e come vorrei essere percepita dal mio pubblico?” “Come mi voglio proporre?” Non soltanto il modo in cui conduci i tour, ma fin dal sito e dai materiali promozionali, dal tono di voce usato sui social, al tipo di immagini, tutto contribuisce a trasmettere chi sei e come svolgi il tuo lavoro.
L’unica regola valida davvero per tutti? Essere autentici. Il personal branding non serve a costruire un’immagine artificiale: non funzionerebbe a lungo. Reggere un’identità che non ti appartiene ti farebbe disperdere energie in una comunicazione poco chiara ed efficace.

Nicchie e turisti ideali

Un altro aspetto che il personal branding aiuta a chiarire è il tipo di servizio che si vuole proporre. La consapevolezza di ciò che ti differenzia dalle altre Guide è preziosa per ideare nuove offerte: tour inediti, percorsi a tema, tour classici rivisitati, percorsi standard ma fruibili o prenotabili in modo nuovo per soddisfare precise esigenze di alcune tipologie di clienti, visite che prevedono anche esperienze concrete per il turista… sono tutte possibilità da esplorare quando sei consapevole di quali sono le caratteristiche che ti rendono unica.

Non solo: fondamentale è anche definire bene il tuo “turista ideale”. Non si può pensare di piacere a tutti: è impossibile! Offrire tour che cercano di accontentare un po’ tutti in realtà non accontenta nessuno al 100%. Più identifichi le caratteristiche, i bisogni e gli interessi del tuo potenziale cliente più sarai in grado di costruire un’offerta mirata. Non solo: se hai ben in mente “chi è”, come pensa, che abitudini ha, quali social usa e come si informa e prenota le vacanze, sarà più facile capire su quali canali e strumenti puntare per farti trovare.
Serve anche conoscere il mercato in cui ti muovi, quindi studiare un po’ la concorrenza e capire quali sono le nicchie scoperte. Già, le nicchie: sono quel posto dove il tuo turista ideale vive all’interno del mercato, che tu puoi occupare con la tua offerta mirata e unica.

Social like a pro

Per preparare il mio intervento ho sbirciato i siti e i canali social delle Guide partecipanti che hanno voluto segnalare i loro account. L’analisi mi è stata molto utile per partire da casi concreti, andare direttamente al punto e fornire suggerimenti pratici per migliorare fin da subito la gestione dei loro canali.

La prima cosa che ho riscontrato è che in molti casi i social dedicati all’attività di Guida vengono gestiti con la stessa modalità dei profili personali. Manca cioè la prospettiva “business”, se vogliamo chiamarla così. La pagina Facebook, Instagram e Pinterest vengono curati con contenuti anche belli e mirati, ma come se fossero il proprio diario o album di fotografie. Perché siano veramente efficaci è necessario un passo in più e pensarli come strumenti per diffondere in rete i contenuti del proprio blog, far conoscere le proprie offerte, raccontare il proprio lavoro, come punto di contatto per futuri clienti da portare a visitare il sito, piattaforme dove costruire e mantenere le relazioni con chi è già stato cliente.

Come gestisci i tuoi social? prova a guardarli mettendoti nei panni di un turista. In caso di bisogno…

… ecco le mie 5 dritte per aggiustare la rotta

Bio: mettici la faccia! È importante che ci sia la tua foto e che sia tu a parlare: il lavoro di guida ha una forte componente relazionale; il turista sceglie te prima ancora del tour che offri.

Contatti: non possono mancare le modalità per farti trovare. Completa lo spazio dedicato alle informazioni con tutti i recapiti utili.

Geolocalizzati: indicare il luogo in cui lavori è utilissimo a farti trovare dai motori di ricerca interni. Non dimenticare di mettere la posizione dei luoghi più conosciuti, dei musei, dei parchi o monumenti in cui sei ritratta nelle foto che condividi.

Call to action: in gergo è l’invito rivolto al pubblico approdato sui tuoi social (ma anche al sito o blog) a compiere un’azione. Uno degli obiettivi è portare un potenziale turista sul tuo sito e farlo rimanere per esplorarlo. Se arriva sul tuo blog grazie a un post interessante linkato su Facebook, proponigli di andare alla pagina che descrive i tuoi tour, ad andare sulla pagina in cui gli racconti chi sei, a contattarti… Guidalo all’interno del tuo sito e offrigli un percorso breve e semplice per prenotare

Strategia: nessun social sarà veramente efficace se navighi a vista. I contenuti che pubblichi devono essere funzionali ai tuoi obiettivi di comunicazione e di vendita. Per questo, pianifica i messaggi e pensa alle varie fasi dell’organizzazione del viaggio. Una vacanza è prima sognata, poi pianificata dopo che sono state raccolte informazioni, prenotata, vissuta e in seguito condivisa e valutata. Come puoi “parlare” al tuo potenziale cliente in ciascuna di queste fasi? Con quali messaggi e contenuti? Calendario alla mano, pianifica le tue azioni di comunicazione e pensa a contenuti, immagini, messaggio. Non dimenticare mai di rivolgerti direttamente al tuo turista ideale e di parlare a lui come se fosse una persona in carne e ossa. Chiediti cosa può essergli utile, di cosa ha bisogno, cosa può interessarlo e divertire.

Divertimento? E sì, ho parlato anche di questo. Assieme all’entusiasmo, non può proprio mancare!
Quali strumenti e canali social usare per promuoversi meglio? quelli che ti diverte usare e che senti più tuoi!

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